mercoledì 29 ottobre 2008

Chi ben inizia...



Sia ben chiaro fin da subito che non ce l'ho col mister (il meno colpevole della condizione attuale e il cui unico torto è semmai quello di aver accettato con entusiasmo l'offerta di De Nicola per lanciarsi nel calcio che conta) a cui anzi vanno i migliori auguri per un futuro ricco di soddisfazioni ma è lampante che questo incrocio fra un Gigi Del Neri e un Mauro Sandreani sia del tutto inadeguato per affrontare questa complicatissima avventura... L'attesa e sperata reazione positiva al cambio di panchina non c'è stata, anzi la situazione è solo peggiorata (i primi 45 minuti col Cittadella sono stati probabilmente il peggior primo tempo di questi ultimi anni) anche perchè uscire con la sparata (dettata dall'inesperienza o dall'incoscienza o forse dal tentativo di risollevare psicologicamente la truppa) del premio promozione non ha giovato affatto: se alle prime difficoltà si affloscia tutto (come è successo) è chiaro che si perde di autorevolezza soprattutto nei confronti di questi giocatori che già per il passato hanno dato segnali di poco attaccamento. A questo punto tanto valeva giocarsi la carta Pirozzi che meglio di ogni altro conosceva i giocatori della Primavera (x averli allenati con ottimi risultati la scorsa stagione) su cui si vuole puntare per rilanciare questo famoso (o fumoso ?) progetto giovani. Se la situazione (leggasi: punti in classifica) non dovesse cambiare a breve non escluderei il ritorno di Di Costanzo dal momento che almeno con lui qualcosa si otteneva senza considerare il fatto che è già passato per queste avversità proprio l'anno scorso quando allenò con successo il Messina (e quindi sa come uscirne). In caso contrario l'unica alternativa percorribile sarebbe quella di Gianfranco Bellotto: nostra bandiera che conosce bene l'ambiente, gran motivatore e moccicatore, economico e che, scaramanticamente, non è mai retrocesso dalla B... (anche se, in questo caso, salterebbe fuori l'analogia di 3 mister in panchina come il 1994-95).

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo anche qui, il Chiarenza non mi sembra un personaggio in grado di dare grinta, così come Di Costanzo, anche se ovviamente preferivo quest'ultimo.
Bellotto sarebbe ottimo a mio avviso ma credo che finchè rimane quell'essere immondo appena richiamato in società, Chiarenza dorme su due guanciali.