Sia ben chiaro fin da subito che non ce l'ho col mister (il meno colpevole della condizione attuale e il cui unico torto è semmai quello di aver accettato con entusiasmo l'offerta di De Nicola per lanciarsi nel calcio che conta) a cui anzi vanno i migliori auguri per un futuro ricco di soddisfazioni ma è lampante che questo incrocio fra un Gigi Del Neri e un Mauro Sandreani sia del tutto inadeguato per affrontare questa complicatissima avventura... L'attesa e sperata reazione positiva al cambio di panchina non c'è stata, anzi la situazione è solo peggiorata (i primi 45 minuti col Cittadella sono stati probabilmente il peggior primo tempo di questi ultimi anni) anche perchè uscire con la sparata (dettata dall'inesperienza o dall'incoscienza o forse dal tentativo di risollevare psicologicamente la truppa) del premio promozione non ha giovato affatto: se alle prime difficoltà si affloscia tutto (come è successo) è chiaro che si perde di autorevolezza soprattutto nei confronti di questi giocatori che già per il passato hanno dato segnali di poco attaccamento. A questo punto tanto valeva giocarsi la carta Pirozzi che meglio di ogni altro conosceva i giocatori della Primavera (x averli allenati con ottimi risultati la scorsa stagione) su cui si vuole puntare per rilanciare questo famoso (o fumoso ?) progetto giovani. Se la situazione (leggasi: punti in classifica) non dovesse cambiare a breve non escluderei il ritorno di Di Costanzo dal momento che almeno con lui qualcosa si otteneva senza considerare il fatto che è già passato per queste avversità proprio l'anno scorso quando allenò con successo il Messina (e quindi sa come uscirne). In caso contrario l'unica alternativa percorribile sarebbe quella di Gianfranco Bellotto: nostra bandiera che conosce bene l'ambiente, gran motivatore e moccicatore, economico e che, scaramanticamente, non è mai retrocesso dalla B... (anche se, in questo caso, salterebbe fuori l'analogia di 3 mister in panchina come il 1994-95).
mercoledì 29 ottobre 2008
Chi ben inizia...
Sia ben chiaro fin da subito che non ce l'ho col mister (il meno colpevole della condizione attuale e il cui unico torto è semmai quello di aver accettato con entusiasmo l'offerta di De Nicola per lanciarsi nel calcio che conta) a cui anzi vanno i migliori auguri per un futuro ricco di soddisfazioni ma è lampante che questo incrocio fra un Gigi Del Neri e un Mauro Sandreani sia del tutto inadeguato per affrontare questa complicatissima avventura... L'attesa e sperata reazione positiva al cambio di panchina non c'è stata, anzi la situazione è solo peggiorata (i primi 45 minuti col Cittadella sono stati probabilmente il peggior primo tempo di questi ultimi anni) anche perchè uscire con la sparata (dettata dall'inesperienza o dall'incoscienza o forse dal tentativo di risollevare psicologicamente la truppa) del premio promozione non ha giovato affatto: se alle prime difficoltà si affloscia tutto (come è successo) è chiaro che si perde di autorevolezza soprattutto nei confronti di questi giocatori che già per il passato hanno dato segnali di poco attaccamento. A questo punto tanto valeva giocarsi la carta Pirozzi che meglio di ogni altro conosceva i giocatori della Primavera (x averli allenati con ottimi risultati la scorsa stagione) su cui si vuole puntare per rilanciare questo famoso (o fumoso ?) progetto giovani. Se la situazione (leggasi: punti in classifica) non dovesse cambiare a breve non escluderei il ritorno di Di Costanzo dal momento che almeno con lui qualcosa si otteneva senza considerare il fatto che è già passato per queste avversità proprio l'anno scorso quando allenò con successo il Messina (e quindi sa come uscirne). In caso contrario l'unica alternativa percorribile sarebbe quella di Gianfranco Bellotto: nostra bandiera che conosce bene l'ambiente, gran motivatore e moccicatore, economico e che, scaramanticamente, non è mai retrocesso dalla B... (anche se, in questo caso, salterebbe fuori l'analogia di 3 mister in panchina come il 1994-95).
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1 commento:
Sono d'accordo anche qui, il Chiarenza non mi sembra un personaggio in grado di dare grinta, così come Di Costanzo, anche se ovviamente preferivo quest'ultimo.
Bellotto sarebbe ottimo a mio avviso ma credo che finchè rimane quell'essere immondo appena richiamato in società, Chiarenza dorme su due guanciali.
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